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In Val Cenischia ai piedi del Colle del Moncenisio dove maestose cascate la circondano, sorge
Novalesa, 828 m. sul livello del mare: clima frizzante e ventilato.
500 abitanti circa, è un grazioso villaggio composto da caratteristiche abitazioni costruite
prevalentemente in pietra con i tetti in "lose".
Parte integrante della famosa strada Franchigena è l'attuale via Maestra, dove sorgevano le
botteghe artigiane, gli empori, i maniscalchi e molti alberghi ed osterie che servivano i numerosi
viaggiatori, reali, Papi, commercianti e semplici viandanti che la percorrevano per recarsi al di
là delle Alpi.
I più ricchi allora assoldavano i "marrons", robusti giovani che con
adeguate portantine facevano valicare il Colle del Moncenisio senza fatiche ai loro clienti.
Ora un pò meno frequentata la si può percorrere in tutta tranquillità ed ammirare
ad esempio la bella Chiesa Parrocchiale del XVI secolo, dedicata al Santo Patrono Stefano, ornata
da alcuni dipinti di notevole valore artistico, omaggi di Napoleone Bonaparte all'Abbate Priore
dell'ospizio che sorgeva sul Moncenisio a 2.000 m. di altezza, l'urna argentea, finemente lavorata,
contenente le reliquie del Santo Compatrono Eldrado, del XII secolo.
Tra i caratteristici vicoli, portici e antichi portoni che si affacciano sulla Via Maestra, con qua e
là sparsi alcuni affreschi, sorge un piccolo, ma rinomato per le quantità di cimeli
abilmente esposti, museo etnografico, dov'è rappresentata attraverso oggetti e strumenti di
lavoro, la vita ormai trascorsa dei borghi alpini, di cui orgogliosamente fa parte la popolazione di
Novalesa.
Attorno al paese sorgono le frazioni di S. Pietro, S. Rocco, Villaretto, le Ronelle, S. Anna, il
Borghetto, S. Maria e in alto a quota 1.500 m. la Fraita: tutte più o meno abitate, tranne
quest'ultima che a causa dell'abbandono dei terreni agricoli montani è rimasta deserta e
gran parte delle sue abitazioni sono ormai in rovina, come pure la sua graziosa cappelletta.
Cappelle più o meno antiche sorgono nelle frazioni di Broghetto, S. Anna, S. Rocco, S.
Pietro, altre ancora sorgono nei pressi di sentieri e strade un tempo molto frequentati come quelle
dedicate a S. Antonio e S. Sebastiano; la più recente è dedicata alla Madonna del
Rocciamelone, che da un cucuzzolo panoramico domina l'abitato sottostante.
A far cornice a Novalesa sono le sue belle montagne, rese fresche e verdeggianti da numerosi
torrentelli e maestose cascate. Dal fondo valle si inerpicano mulattiere e sentieri un tempo ben
battuti dai taglialegna e dai valligiani che li percorrevano soprattutto nel periodo estivo per
raggiungere gli alpeggi brulicanti di piccole mandrie di bestiame.
Ora questa ragnatela di sentieri offre numerosi itinerari per rilassanti passeggiate; non mancano
però i percorsi impegnativi che portano ad alte quote, ad esempio Passo di Novalesa
a 3.319 m.e Vetta
del Rocciamelone a 3.538 m., con la possibilità di ristorarsi e bivaccare presso lo
splendido Rifugio Stellina a quota 2.610 m.
Nel periodo invernale alcune cascate, data la loro particolare conformazione, si trasformano in
fantastiche palestre di ghiaccio per arrampicatori appassionati della spettacolare specialità
sportiva.
Da non dimenticare le molte blaze rocciose, che grazie a volenterosi esperti locali sono state
trasformate in sicure vie ferrate, dove si cimentano sempre più numerosi provetti
rocciatori.
Provincia: Torino
Altitudine: mt 828
Superficie: Kmq 28.24
Residenti: 508
Distanza da Torino: Km 61
C.A.P. 10050
Territorio: il comune è nella Val Cenischia sul lato ortografico sinistro della valle di Susa. Il territorio confina con i comuni di Usseglio, Mompantero, Venaus, Moncenisio.
Gemellaggio:
Il Comune di Novalesa è gemellato con il comune Francese MONETIER LES BAINS dal
30 agosto 1998, il ritrovo è biennale.
Per ulteriori informazioni turistiche su Novalesa visitate il sito de "La Ressia"
E-mail: info@laressia.it
Tel. 0122/653116.



